sabato, 28 gennaio 2012
Semplificazioni: acconto Imu 2012 come da decreto
L'introduzione della nuova imposta sugli immobili e la sua definizione, in termini di aliquote applicabili e ammontare delle detrazioni, lasciata ai singoli Comuni ha fatto sì che il Governo stia prendendo in considerazione la possibilità di calcolare e versare il primo acconto applicando i termini definiti dal decreto.
E' infatti prevista questa possibilità all'interno del pacchetto di misure di prossima emanazione da parte del cdm.
In sostanza, quindi, le aliquote da applicare per il versamento dell'acconto Imu il prossimo giungo potranno essere dello 0,4% per l'abitazione principale e lo 0,76% per la seconda casa. Lo stesso discorso vale per le detrazioni base (200 euro per l'abitazione principale) e le relative maggiorazioni per i figli under 26 che risiedono stabilmente con i genitori (50 euro per ogni figlio, per un massimo di 400 euro di maggior datrazione).
L'eventuale differenza tra i questi valori e quelli definiti poi dai Comuni avranno effetto (e saranno quindi conguagliati) con il saldo di fine anno.
Per l'anno successivo, invece, il calcolo dell'acconto sarà effettuato tenendo in considerazione le aliquote stabilite dai Comuni per l'anno precedente.
10:21 Scritto da: simutuo in Fisco e Tasse, opinioni, Tasse | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: imu, acconto imu, saldo imu, imu 2012, detrazioni imu, prima casa, seconda casa, mutui online | OKNOtizie |
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giovedì, 26 gennaio 2012
Imposta sugli immobili all'estero (Ivie): non solo roba da ricchi
La conversione in Legge del decreto Monti, ha istituito nel nostro Paese l'Ivie, l'imposta sul valore degli immobili all'estero.
Detto così sembrerebbe un'imposta - a prescindere dalle difficoltà di riscossione che vedremo più sotto - dedicata a soggetti benestanti che abbiano, all'interno del loro patrimonio, beni immobili in località turistiche.
Ebbene, niente di più sbagliato. O meglio, forse l'intenzione era questa, ma la norma, così come approvata, colpisce anche chi abbiente proprio non è, e chi un immobile ce l'ha in Paesi che hanno tutt'altra caratteristiche rispetto alle grandi località turistiche.
La nuova imposta colpisce le persone fisiche "residenti sul territorio nazionale" che detengano la proprietà, oppure la titolarità di altro diritto reale su un immobile destinato a qualsiasi uso.
Non è chiaro come sarà fattivamente possibile applicare una norma basata su concetti quali "diritto reale", "proprietà", "destinazione d'uso", ma riferiti a Stati esteri.
Questi concetti, infatti, spesso non trovano replicazioni negli ordinamenti giuridici di altri Stati.
Inoltre dalla norma si evince che il soggetto passivo non è solo il cittadino italiano con possedimenti all'estero, ma anche stranieri comunitari o extracomunitari - in Italia regolarmente residenti - che abbiano sul suolo del proprio Stato d'origine un bene immobile.
Ecco perché, come recita il titolo del post, non è solo roba da ricchi.
Sappiamo bene che molti cittadini extracomunitari sono proprietari di case nel proprio paese e ora, su queste proprietà - magari esentati nel proprio paese da imposte patrimoniali-, dovranno versare, in Italia, un'imposta.
La base imponibile è determinata dal valore riportato nell'atto d'acquisto, ovvero - ove non sia reperibile - in base al valore di mercato della zona dove insiste l'immobile.
L'aliquota, unica e senza differenziazioni, è determinata nello 0,76%, ma è riconosciuto un credito d'imposta pari all'importo eventualmente versato a titolo di imposta patrimoniale allo Stato in cui è situato il bene.
Sinceramente si spera che il Governo abbia valutato in modo attento e quindi cautelativamente il possibile gettito di questa nuova imposta.
I problemi per la sua applicazione, infatti, si ritiene siano parecchi:
- definizione di concetto di "diritto reale" in ordinamenti non italiani;
- ricerca e riscontro sull'accertamento di proprietà estere di cittadini italiani e non;
- reperimento dei valori imponibili (pensiamo solo ad eventuali donazioni, successioni, permute, dove il valore dell'atto differisce da quello reale o di mercato);
- reperimento del valore di mercato della zona (la nostra amministrazione non conosce nemmeno i valori di mercato del nostro Paese, figuriamoci quelli esteri…);
- corretta considerazione del credito d'imposta (essendo specificato che il credito è riconosciuto solo per imposte "patrimoniali" versate, sembra difficile interpretare correttamente la natura delle diverse imposizioni di altri Paesi.
Questi e molti altri sono i dubbi e quindi altrettante sono le perplessità sul reale beneficio in termini di introiti di cui il nostro Stato potrebbe godere.
Non sia mai che, per reperire risorse, si arrivi ad istituire accordi e controlli che riducano - perché costosi ed elaborati - il gettito previsto.
Magari con il risultato di avere delle "uscite", anziché delle "entrate".
Di certo tassare cittadini non italiani per proprietà sul suolo straniero non è certo elegante, nemmeno in un momento di crisi come questo.
11:25 Scritto da: simutuo in Fisco e Tasse, opinioni, Tasse | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ivie, imu, tasse immobili estero, monti | OKNOtizie |
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lunedì, 23 gennaio 2012
Liberalizzazioni: torna l'Iva sulle cessioni da costruttori
Una misura inclusa nel decreto liberalizzazioni si pone l'obiettivo di aiutare le imprese costruttrici - in questo periodo, come molte altre, in difficoltà - ripristinando l'Iva sulle cessioni e sulle locazioni di immobili costruiti per la vendita e rimasti in magazzino, invenduti.
Fino ad oggi, se la cessione avveniva dopo 5 anni dall'ultimazione dei lavori, la cessione era esente dall'imposta sul valore aggiunto ed assoggettata all'Imposta di Registro.
Questo significava, per l'impresa, di dover rimborsare l'Iva portata provvisoriamente in compensazione se la cessione avveniva in regime di esenzione.
Il fine è quello di "sbloccare" risorse economiche da parte delle imprese per nuovi investimenti che vadano a beneficio dei settori direttamente collegati al mondo delle costruzioni.
Un po' meno felici saranno i privati che acquisteranno questi immobili, perché - com'è noto - l'aliquota Iva prevista, nel caso di acquisto "prima casa", è più alta rispetto all'imposta di Registro fino ad oggi vigente (4% contro il 3%). Per un acquisto di 150mila euro, quindi, il privato si troverà a versare 1.500 euro in più rispetto a prima, oltre ai 168 euro di Imposta di registro comunque dovuti in misura fissa.
Un'altra misura a favore delle imprese è la facoltà dei Comuni di ridurre l'aliquota per la nuova Imu sugli immobili invenduti delle imprese costruttrici per un massimo di tre anni, portandola allo 0,38%.
La riduzione, però, graverà solo sulle entrate Comunali perché la quota spettante allo Stato dovrà essere comunque garantita.
11:06 Scritto da: simutuo in Fisco e Tasse, Il Mercato Immobiliare, Tasse | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: acquisto da costruttore, costruzione, imu, iva agevolata, compensazione | OKNOtizie |
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giovedì, 19 gennaio 2012
Liberalizzazioni: doppia offerta per le polizze sui mutui e conto corrente base.
Nella bozza del decreto sulle liberalizzazioni, spunta - a seguire quanto già disposto dal decreto "salva Italia" - una novità sulle tanto discusse polizze abbinate ai mutui.
Già l'ISVAP ha vietato alle banche di ricoprire, per le polizze abbinate ai mutui da loro commercializzate, il doppio ruolo di collocatore e di beneficiario.
A dicembre, il Governo ha decretato "scorretto" il comportamento di quegli istituti che - al fine dell'ottenimento del finanziamento - "impongano" al cliente la sottoscrizione di una polizza.
Ora, sempre Palazzo Chigi, stringe ancora sulle banche.
Se l'erogazione è condizionata alla sottoscrizione di una polizza vita, le banche hanno l'obbligo di proporre al cliente almeno due prodotti di diverse gruppi assicurativi.
La nuova norma parla esplicitamente di "condizionamento" all'erogazione, ed è forse qui la chiave di tutto. Sappiamo bene come, nelle offerte di mutuo delle banche, le polizze vengano "piazzate" ufficialmente per dar luogo a sconti sul prodotto; non si legge mai, nemmeno sui fogli informativi, che l'erogazione è "condizionata" dalla sottoscrizione di coperture assicurative - se non a quella incendio/scoppio che non rientra però nella casistica in esame.
Quindi si tenta di normare ciò che avviene invece in via informale. Ed è difficile che possa funzionare come è stato ipotizzato.
Forse se il vincolo alla doppia offerta fosse stato introdotto senza limiti, tutto sarebbe stato davvero più chiaro e davvero a vantaggio del consumatore.
Inoltre, al momento, non vi sono indicazioni su "come" verranno scelti i prodotti da comparare.
Visto che l'onere è a carico della banca e non del cliente, quest'ultimo si troverà comunque a dover scegliere tra prodotti selezionati dall'istituto: davvero si pensa che la polizza meno cara potrebbe essere quella che rende meno alla banca?
Vedremo se con il successivo iter legislativo si possa fare chiarezza sul punto.
Arriva poi il conto corrente di base.
L'obiettivo è l'abbattimento dei costi per il prodotto bancario più diffuso.
Sarà il Governo, in assenza di un accordo con l'Abi, sempre tramite decreto, a stabilire i costi massimi per il nuovo conto corrente e, per risolvere almeno in parte i problemi paventati con l'abbattimento dell'utilizzo del contante di dicembre, per i prelievi tramite Bancomat effettuati presso sportelli non appartenenti alla banca dove si ha il conto.
09:58 Scritto da: simutuo in Assicurazioni, mutui, isvap, Mutui e banche, Normativa mutui, Novità Mutui, Tassi e prodotti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: liberalizzazioni, mutui, conto corrente di base, costi, bancomat, polizze, mutui on line | OKNOtizie |
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mercoledì, 18 gennaio 2012
SiMutuo: vota il Blog!
Il blog di SiMutuo partecipa al concorso Enel Blogger Award 2012.
Se i post pubblicati in questi due anni vi hanno aiutato - come speriamo - a comprendere meglio il mondo del credito, a far luce su alcuni aspetti e problematiche che avete riscontrato cercando un mutuo, allora date il vostro voto a SiMutuo.
Come?
Cliccando sul banner qui a fianco verrete trasportati sul sito del concorso e potrete votare, oppure cliccate QUI
10:42 Scritto da: simutuo in Banche e conti, blog life, Fisco e Tasse, Mutui e banche, Mutuo prima casa, Normativa mutui, Novità Mutui, opinioni, Tasse, Tassi e prodotti, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: simutuo, mutuo, mutui online, vota, blog, novità mutui | OKNOtizie |
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