lunedì, 07 marzo 2011

Attestato Qualificazione Energetica: senza, dal 2012 l'atto sarà nullo

house-energy.jpgDal gennaio del prossimo anno sarà obbligatorio inserire, negli atti di compravendita di immobili non nuovi, la dichiarazione resa dalla parte acquirente che dichiara di "aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici" riguardante l'immobile oggetto del contratto.

Fino ad oggi, grazie ad un decreto del 2008, la norma prevedeva l'inserimento di tale dichiarazione, fatto salvo il caso in cui l'acquirente si accollasse l'onere di ottenere in fase successiva la certificazione richiesta. Questo, come era presumibile, ha comportato un continuo "passaggio" di responsabilità di atto in atto, di proprietario in proprietario, senza che l'immobile, infine, venisse dotato della certificazione.

Ora, con una norma che presto entrerò in vigore, l'obbligo non sarà volto solo alla corretta informazione dell'acquirente, ma anche alla salvaguardia dell'ambiente (come in realtà doveva essere fin dall'inizio, recependo la direttiva 2009/28/CE).
Anche se non è al momento esplicitato che l'omessa dichiarazione sia da rendere in atto "a pena di nullità", la mancata previsione di altre sanzioni a riguardo lascia pensare che comunque la norma sia perentoria e che non si potrà stipulare un atto di compravendita senza che l'immobile venduto/acquistato non sia certificato.

Una curiosità: la norma prevede che dal 2012 anche negli annunci commerciali riguardanti edifici o porzioni degli stessi (appartamenti), debba essere indicato l'indice di prestazione energetica contenuto nel certificato.

Commenti

salve vorrei capire a cosa serve certificare un immobile magari in classe energetica g per venderlo, per poi lasciare l'immobile com'è.
la certificazione è una bella bubbola come diciamo noi in veneto, perché poi a priori dové l'obbligo per il venditore di sistemare l'immobile, e dové l'obbligo del compratore? è come dire che uno è malato, ma nessuno lo cura, certificare un grado di consumo energetico insomma non comporta nessun miglioramento per l'ambiente , solo un miglioramento per le tasche del tecnico che certifica. la cosa sensata visto i problemi che abbiamo con l'inquinamento e con l'acquisto di combustibile fossile sarebbe quella di imporre la riqualificazione dell'immobile a priori, non è detto che la spesa debba essere forte, ognuno in base alle proprie forze però deve contribuire all'ambiente e fare quei miglioramenti che possono oltre che offrire un contributo all'ambiente anche un certo grado di benessere climatico in casa.

Scritto da: gionni | giovedì, 07 aprile 2011

Buongiorno,
certo che è difficile darle torto. In effetti certificare un consumo non significa migliorarne la situazione.
L'obbligo di esporre la classe energetica anche agli annunci immobiliari farà sì che le case con classi pessime vengano penalizzate: classe bassa, basso prezzo.
Questo "dovrebbe" incentivare chi possiede un bene a cercare di migliorarlo o, quantomeno, acquistarne uno di classe bassa e con i soldi teoricamente risparmiati, farci dei lavori.

E' giusto fare pressione perché gli immobili nuovi che nascono sul territorio rispettino determinate soglie di consumi, mentre sarebbe difficile normare un adeguamento di tutto il patrimonio privato immobiliare, magari con obblighi e scadenze temporali.
E' sempre stata introdotta così una norma stringente: da qui in avanti!

Scritto da: simutuo | venerdì, 08 aprile 2011

Ci sono alcune inesattezze nel testo sulla certificazione energetica.
Innanzi tutto l'attestato di QUALIFICAZIOE energetica (il titotlo dell'"articolo") non è più valido già da tempo..q annon dopo l'uscita delle linee guida e quindi dal guigno del 2010.
Inoltre dal primo gennaio del 2012 non scatta l'obbligo di inserire nell'atto di vendita la dicitura "aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici", che già c'è, ma scatta l'0bbligo di evidenziare l'indice di prestazione energetica dell'immobile negli annunci commerciali di vendita.
Detto ciò, lo strumento della certificazione energetica se visto come solo un obbligo perde ovviamente il suo valore e lo scopo per cui è nato. Si innesca un meccanismo di ribasso del costi per redigerlo e dunque della qualità del lavoro e della poca professionalità dei "tecnici" che lo redigono.Non dimentichiamo che è la comunita eurpee che ci obbliga a questo approccio e che comunque a prescindere da tale obbligo a mio avviso bisogna vedere gli aspetti positivi dello strumento: chiarezza nei confronti di chi acquista, sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema del risparmio energetico e del comfort abitativo, incentivazione della riqualificazione del patrimonio edilizio ( non scordaimoci che il tecnico che redige il certificato DEVE, se professionale e qualificato, inserire nell'attestato di certificazione energetica, delle raccomandazioni per migliorare la prestazione).

Scritto da: Andrea | mercoledì, 07 dicembre 2011

Salve sono un inqulino di una abitazione con impianto elettrico non a norma e con una bombola di gpl nel balcone senza protezione posso rescindere dal contratto d'affitto???

Scritto da: michele | sabato, 10 marzo 2012

Lei, come conduttore, se non meglio specificato nel contratto, può dare disdetta anticipata del contratto con preavviso di 6 mesi.

Lasciare prima l'immobile significherebbe continuare a pagare l'affitto per i mesi previsti contrattualmente o perdere l'eventuale cauzione lasciata alla proprietà.

Scritto da: simutuo | lunedì, 12 marzo 2012

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