mercoledì, 31 agosto 2011
Il mutuo? Con il papà o la mamma è più facile.
Che sia garante o cointestatrio, la presenza di almeno un genitore nelle richieste di mutuo innalza statisticamente la possibilità di ottenere il finanziamento da parte dei giovani (o delle giovani coppie).
Questo perché, per l'esperienza maturata dai diversi istituti bancari, il genitore è pronto non solo a sottoscrivere l'impegno di garantire il corretto e puntuale pagamento delle rate del figlio, ma anche a farvi fronte se e quando davvero si rendesse necessario.
La sua situazione finanziaria ed abitativa (più stabile) e la minor propensione all'indebitamento futuro, nonché - ovviamente - il legame di parentela, fanno del genitore il "garante perfetto".
Dalle richieste pervenute a SiMutuo nel primo semestre del 2011, emerge un innalzamento dell'età media dei mutuatari rispetto agli anni passati. Innalzamento dovuto proprio a questa tendenza (diremo esigenza) di coinvolgere la famiglia d'origine quantomeno nel primo acquisto, quello che porterà i figli alla tanto agognata indipendenza.
Attenzione però, la controindicazioni ci sono sempre: l'età non più giovanissima dei genitori potrebbe causare la riduzione, a volte anche drastica, della durata massima concedibile.
L'età massima alla fine del mutuo è mediamente fissata in 80/85 anni. Quindi, se nella compagine dei mutuatari è presente un settantenne, è facile che il mutuo sia concesso per soli 15 anni con l'inevitabile incremento della rata mensile che sarebbe magari più leggera optando per durate superiori (25/30 anni).
10:55 Scritto da simutuo in Mutui e banche, Mutuo prima casa, Tassi e prodotti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mutuo, garante, mutuo prima casa, banche, durata mutuo, delibera mutuo | OKNOtizie |
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mercoledì, 24 agosto 2011
Immobili: scendono i prezzi, ma non salgono le compravendite
Questo emerge da una ricerca targato Nomisma (osservatorio dei mercati finanziari).
Nel primo semestre di quest'anno, nonostante si siano registrati - invero lievi - ribassi dei prezzi, sono calate anche le compravendite.
Eccesso di offerta e scarsa liquidità fanno sì che questa situazione ancora non si sblocchi.
Inoltre l'88% degli intervistati non hanno espresso la volontà di acquistare casa nei prossimi mesi, anche in attesa di ulteriori ribassi dei prezzi che, vista la generale situazione economica, è facile supporre che ci saranno.
Quindi, nonostante le borse sia in un momento a dir poco difficile, il mattone non attira i risparmiatori come vorrebbero molti privati che hanno necessità di vendere, magari per cambiare casa, senza doverci "perdere".
Per chi invece acquista, la propensione al mutuo (o meglio, la necessità di aprirne uno) è in rialzo: 75% rispetto al 50% dell'anno scorso.
16:42 Scritto da simutuo in Il Mercato Immobiliare, Mutuo prima casa, Novità Mutui | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mutuo, simutuo, mercato immobiliare | OKNOtizie |
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venerdì, 19 agosto 2011
Manovra di Ferragosto: ecco come potrebbe andare per la casa
Bisognerà aspettare il 2013 e più precisamente la data del 30 settembre. Se per questa scadenza il Governo non fosse riuscito a raggiungere gli obiettivi di bilancio prefissati, grazie alla clausola di salvaguardia contenuta nel Decreto, potrebbero scattare ulteriori "tagli". Alcuni di questi colpiranno anche la casa:
- Ristrutturazioni: l'attuale aliquota del 36% prevista per le detrazioni potrebbe scendere al 34% per poi ridursi ancora al 29% nell'anno seguente, 2014;
- Irpef: ci sarà una revisione delle deduzioni sulla prima casa, riducendo di circa il 20% il risparmio medio dei contribuenti;
- Interessi del mutuo: la detrazione degli interessi passivi del mutuo, attualmente fissata al 19% potrebbe, nel 2014, scendere al 15%;
- Riqualificazione energetica: La detrazione prevista oggi, del 55%, potrebbe scendere al 52% nel 2013. Nel 2014, invece, si porterebbe al 44%;
- Cedolare secca sugli affitti: oggi del 21%, arriverebbe, nel 2014, al 25% passando per un 22% nel 2013;
- Plusvalenze: chi vende un immobile prima che siano trascorsi 5 anni dal suo acquisto, oggi si vede tassata la plusvalenza eventualmente mescente del 20%. NEl 2013 potrebbe salire di un punto percentuale per poi salire al 24% nel 2014.
10:46 Scritto da simutuo in Fisco e Tasse, Mutui e banche, Normativa mutui | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: manovra, ferragosto, casa, prima casa, irpef, cedolare, ristrutturazione | OKNOtizie |
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martedì, 09 agosto 2011
Polizze e mutui: Abi vs Iavap, la storia infinita.
E' più di un anno che tra Abi e Isvap (al quale si è aggiunta l'Antitrust) è aperto un dialogo, più o meno aperto, sulla regolamentazione che riguarda le polizze legate ai mutui.
L'Isvap (cassato poi dal Tar del Lazio) aveva infatti posto divieto alle banche, tramite l'emanazione di un regolamento, di ricoprire il doppio ruolo di beneficiari e venditori di polizze legate ai mutui.
Il giro d'affari è davvero imponente (si parla di 2,5 miliardi di euro) e l'Associazione Bancaria Italiana, anzi i suoi rappresentati, non hanno nessuna intenzione lasciarselo scappare.
E' quindi da questa considerazione che l'Associazione ha inviato ad Isvap una bozza di informativa che, affiancandosi alla restante documentazione che già per legge viene fornita alla clientela, dovrebbe accontentare sia l'Istituto di vigilanza, sia l'Antitrust.
L'idea è quella di indicare alla clientela le offerte in competizione con quelle promosse dalla banca (meno care) lasciando libera scelta su dove acquistare la copertura.
Le banche si impegnerebbero a valutare poi la polizza "esterna" scelta dal cliente e, se questa rispetta i parametri indicati (massimali, durata, beneficiario, ecc.), concedere comunque il mutuo alle condizioni identiche a quelle offerte con la sottoscrizione della copertura originariamente prevista.
20 giorni di tempo per la risposta al cliente, positiva o negativa che sia.
Questo potrebbe accontentare i due contendenti, ma cosa ne penseranno i clienti?
Accettare la proposta della banca magari non sarà conveniente dal punto di vista economico, ma lo è di certo dal lato meramente organizzativo.
Speriamo che, in forza di una possibile apertura della concorrenza, le altre compagnie - non legate a grossi gruppi bancari - possano mettere a disposizione dei clienti un facile sistema di comparazione e sottoscrizione (magari online) che possa rendere meno laborioso "l'andar per polizze" sul mercato.
Voi cosa ne pensate?
18:11 Scritto da simutuo in Assicurazioni, Assicurazioni, mutui, isvap, Mutui e banche, Novità Mutui | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: isvap, polizze, mutui, cpi, abi, regolamento, antitrust | OKNOtizie |
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venerdì, 05 agosto 2011
Mutui: Fisso, variabile, misto, cappato? Il solito dilemma.
La solita domanda, la prima che ci si fa quando si pensa ad un mutuo è: tasso fisso o tasso variabile?
Da qualche tempo, a rendere ancora più difficile la scelta, si sono aggiunte due altre possibilità, cioè del tasso misto (con la possibilità di passare da un tipo ti tasso ad un altro durante l'ammortamento) e il tasso variabile con CAP (con un limite massimo garantito del tasso applicabile al mutuo in caso di crescita dell'euribor).
Però, nell'ultimo periodo - ma anche da prima se ci soffermava un po' a pensarci - la scelta tra fisso e variabile risulta piuttosto semplice, almeno dal punto di vista di costo effettivo e totale del finanziamento. Infatti, per una durata media di 25 anni e per un mutuo di 150mila euro, la differenza di tasso tra i due prodotti sfiora oggi i 2 punti percentuali (euribor 1m = 1,43 / IRS 25a = 3,45) che, in soldoni, significa - per chi sceglie la "tranquillità" del tasso fisso - un esborso di circa 60 euro mensili in più rispetto al più "aggressivo" tasso variabile.
Per sdrammatizzare si potrebbe quindi dire che la "tranquillità" del tasso fisso sta nell'esser sicuri di pagare di più.
E con lo scenario prospettato per i prossimi 5 anni, dove è previsto che l'Euribor raggiunga il suo valore naturale del 3-3,2%, anche sommando uno spread medio dell'1,5%, il tasso finito del variabile rimarrebbe comunque al di sotto del fisso stipulabile oggi.
E allora, stando a queste considerazioni, la soluzione migliore sembra essere un bel variabile (quindi legato all'Euribor), ma con la formula del CAP. Semplice, no?
No. Infatti. Perché la considerazione da fare è quella di verificare (cosa a dir poco impossibile) quando e se il CAP entrerà mai in funzione (ad oggi i migliori mutui con CAP mettono questo limite al 5, 25%) e poi mettere in conto di pagare rate più alte già da subito perché, "ovviamente", avere una protezione, anche se questa non entrerà mai in azione, comporta un prezzo. E questo prezzo si chiama spread che, per i mutui cappati, può arrivare a costare uno 0,30-0,40% in più rispetto al variabile puro.
Un misto che mi da la possibilità di passare, nel momento in cui vedo che il costo cresce, da variabile a fisso?
Sì, sembra un'ottima scelta, ma… Ma attenzione sia allo spread (anche l'opzione del cambio tasso costa!), sia ad una presa di coscienza che il tasso fisso che ci verrà dato al momento dell'esercizio dell'opzione non sarà quello di adesso, ma quello rilevato alla data della richiesta di cambio tasso (che sarà cresciuto anch'esso perché comunque legato a parametri di mercato simili a quelli dell'Euribor).
Un'eccezione a questa regola dei misti la propone BNL con il suo 2in1. Un mutuo a tasso misto dove il passaggio dal variabile iniziale al fisso avviene dopo 24 mesi (obbligatoriamente!) ma conoscendo sin dal momento della stipula quale sarà il tasso fisso applicato (allineato con quelli del fisso puro stipulabile oggi).
Un bel dilemma, insomma.
Sì, come sosteniamo da sempre, il mutuo giusto per ognuno di noi esiste, ma non è detto che sia sempre e solo uno.
Molto dipende dall'attitudine al rischio, alle necessità del momento (poche uscite mensili), o a quelle future (certezza che le uscite mensili non si modifichino mai).
Quindi è opportuno che ognuno, conscio di come funzionano i vari prodotti di mutuo, delle loro caratteristiche e peculiarità, scelga quello che, perlomeno al momento dell'acquisto della casa, risponda la meglio alle proprie necessità.
Dopodiché, nel futuro, un occhio alla surroga è sempre possibile.
08:20 Scritto da simutuo in Mutui e banche, Mutuo prima casa, Novità Mutui, Tassi e prodotti | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: mutuo, tasso fisso, tasso variabile, tasso misto, variabile con cap | OKNOtizie |
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lunedì, 01 agosto 2011
Nuova proroga per la sospensione delle rate di mutuo
E' stata prorogata, come già previsto, la possibilità di sospensione delle rate del mutuo in base all'accordo firmato tra Abi e diverse associazioni di consumatori.
Il nuovo termine entro il quale sarà possibile inoltrare le richiesta (direttamente presso la propria banca) è stato posto al 31 gennaio 2011.
Riportiamo in breve le caratteristiche che devono avere i richiedenti per vedersi accolta la richiesta di sospensione delle rate:
- mutui non superiori a 150.000 euro;
- Clienti con un reddito imponibile non superiore ai 40mila euro e che hanno subìto, entro la data del 31 dicembre 2011, eventi negativi quali la morte di un familiare, la perdita d'impiego, cassa integrazione, ecc).
E' bene precisare che le nuove richieste dovranno pervenire per operazioni che non abbiano già fruito della sospensione in precedenza.
16:08 Scritto da simutuo in Banche e conti, Mutuo prima casa, Normativa mutui, Novità Mutui | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mutuo, sospensione rate, moratoria | OKNOtizie |
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