giovedì, 15 dicembre 2011

Manovra: ritocchi all'Imu

Schermata 2011-12-15 a 09.32.49.pngL'emendamento alla manovra del Governo Monti porta con se anche delle modifiche alla prima stesura riguardante l'Imu, l'Imposta Municipale Unica.
Ad aggiungersi alla già presente detrazione base per gli immobili adibiti ad "abitazione principale" (pari a 200 euro), sono comparse le detrazioni per i figli, con età non superiore ai 26 anni, a patto che dimorino stabilmente nell'immobile oggetto dell'imposizione.
Per ogni figlio, la detrazione base viene maggiorata di 50 euro. Il totale della maggiorazione, però, non potrà superare i 400 euro.
Non c'è collegamento, con l'adozione di questo criterio, tra lo sconto sull'imposta e la reale condizione economica del nucleo famigliare.
Infatti non è contemplato, nel testo approvato dalle commissioni Bilancio e Finanza della Camera, che alla detrazione per il figlio si abbia diritto solo se quest'ultimo risulti a carico dei genitori nè, tantomeno, se il fatto che un figlio risulti essere anche cointestatario dell'immobile, influisca sulla determinazione della maggiorazione.

E' da precisare che la maggiorazione alla detrazione per i figli si applicheranno solo per gli anni 2012 e 2013.

Restano ferme le aliquote base (0,76% e 0,4%) ordinarie e per la prima casa e il coefficiente moltiplicatore (160) da utilizzare per il calcolo dell'imponibile partendo dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5%, così come abbiamo già descritto in un precedente post.

L'ultima parola, però, resta ai Comuni, che potranno decidere di elevare o ridurre le aliquote base e/o ritoccare i benefici per la prima casa.

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