venerdì, 10 febbraio 2012

BCE: tassi invariati, ma l'euribor è in picchiata

Schermata 2012-02-10 a 09.35.23.pngLa Banca Centrale Europea ha lasciato invariato il tasso di riferimento all'1%.
La decisione del direttivo, avvenuta ieri, è stata presa - conferma lo stesso Mario Draghi - con un voto di maggioranza e quindi non unanime, ma senza che vi siano stati discussioni particolarmente accese.
La decisione della BCE era attesa dai mercati, anche se l'andamento dell'Euribor nell'ultimo mese - in picchiata, con il valore a 1 mese che ha toccato lo 0,647% - sembra prevedere un taglio imminente, magari in occasione del prossimo direttivo.

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Draghi ha poi ribadito che l'operazione messa in atto a dicembre, dove le banche europee hanno potuto ricevere finanziamenti a 3 anni al tasso dell'1%, ha scongiurato il credit crunch e che le richieste per la prossima operazione prevista per fine febbraio si prospettano elevate.
Il Presidente ha quindi invitato le banche ad utilizzare, senza riserve, la liquidità concessa alla fine del 2011 immettendola sul mercato a favore di imprese e famiglie.

Questo invito, probabilmente, scaturisce dall'analisi dell'indagine condotta dallo stesso istituto e pubblicato a inizio febbraio.
Sembrerebbe infatti che le banche dell'Eurozona si preparino, per tutto il primo trimestre del 2012, ad inasprire ulteriormente le condizioni di accesso al credito alle imprese e alle famiglie.
C'è da dire, però, che questa indagine - visto il periodo in cui è stata condotta - non tiene conto delle iniezioni di liquidità poi adottate dalla Banca Centrale Europea.

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