giovedì, 16 febbraio 2012

Mutui: liquidità mai arrivata alle famiglie

agt_family.pngI tassi d'interesse applicati ai mutui sono saliti, nonostante i principali indici di riferimento (euribor/eurirs) stiano conoscendo un periodo di continuo calo.
Questo, lo sappiamo, è successo perché le principali banche italiane hanno aumentato lo spread applicato ai mutui casa annullando così la discesa degli indici.

La domanda di mutui, quindi, è in forte calo perché chi può giocare d'attesa, lo fa.
Per le richieste comunque arrivate in banca, solo pochissime vengono approvate e erogate.

Infatti, oltre all'aumento dello spread, gli istituti hanno inasprito ulteriormente le griglie di valutazione del merito creditizio, assottigliando così - in un sol colpo - i soggoli importi erogati, l'erogato complessivo e il numero di erogazioni.

Ma i motivi che hanno portato a questa situazione erano riconducibili alla difficoltà, reale o paventata, nel reperimento del denaro sul mercato da parte delle banche.

Questo però valeva fino a dicembre, quando la BCE ha immesso la prima liquidità a tasso dell'1% nel mercato interbancario europeo, con il bis che si terrà a breve (fine febbraio).


Quindi perché non ripartono i finanziamenti?

Perché in realtà la liquidità acquisita dalle banche non è mai stata riversata nell'economia reale.
Le banche preferiscono depositare i fondi presso la stessa BCE con marginalità irrisorie (Draghi dovrebbe forse tagliare almeno quel tasso!) piuttosto che "rischiare" sul credito a famiglie e imprese, con redditività nettamente superiori.

Come abbiamo già detto (e sperato), attendiamo anche la seconda asta della BCE sognando una ripresa - seppur lenta - dell'offerta di mutui casa a condizioni "normali".

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