lunedì, 12 marzo 2012
Senatori con tasso all'1,57%, e che notizia é?
Il senso è questo: sappiamo tutti che un dipendente della banca, per esempio, ha un trattamento di favore quando chiede un mutuo rispetto ad un comune lavoratore (anche a parità di stipendio). Sappiamo anche che il dipendente di una multinazionale ha quasi certamente sconti che rasentano il 70% sui prodotti dell'aziende per cui lavora o di partner di quest'ultima. E poi, sappiamo anche - o forse è più comodo dimenticarlo, altrimenti niente clamore - che i componenti di una rete di mediazione del credito spesso hanno accesso a condizioni economiche sui mutui personali che non sono per tutti. Così i notai, tanto per fare un altro esempio.
E allora perché, quando veniamo a sapere che un Senatore della Repubblica può avere - da un'azienda privata che farà ben quel che vuole con i propri prodotti - un tasso poco al di sopra dell'indice di riferimento, gridiamo allo scandalo?!
Il vero scandalo non sta qui! Non sta nella possibilità di un Senatore di pagare meno il mutuo, ma nel fatto che invece di cambiare le cose e garantire alle famiglie e sopratutto ai giovani l'accesso al credito, si improvvisa "iena" e confeziona notizie e servizi con tanto di "Mistery Shopping"…
La vera notizia, che per una volta invece di inculcare odio e rancore, potrebbe chiamare applausi e congratulazioni, sarebbe quella di un Senatore della Repubblica che ha portato a termine un buon lavoro, permettendo che i diritti alla casa e al lavoro non siano solo ridotti ad un paio di righe sulla Costituzione, ma diventino una realtà tangibile.
Se le banche smettessero di fare condizioni agevolate ad alcune categorie, cambierebbe qualcosa? La risposta è no.
Esattamente come ora negherebbero un mutuo ad un dipendente a tempo determinato o ad un artigiano magari esposto, come ditta, per investire nella propria attività che - guarda un po' - potrebbe anche generare lavoro per altri.
Questi sono i problemi, questi gli scandali. Non l'1,57% al Senatore.
Comunque, tanto per chiudere il cerchio (e per imitare anche noi le "iene"), ci aspettiamo di vedere l'atto di mutuo sottoscritto da questo rappresentante dello Stato da dove sarà evincibile che ha rinunciato a tale agevolazione, visto che tanto ingiusta la ritiene.
15:50 Scritto da simutuo in Mutui e banche, opinioni, sfoghi, Tassi e prodotti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mutuo, senatore, mutui on line, simutuo, agevolazioni, prima casa, tasso interesse | OKNOtizie |
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