sabato, 13 aprile 2013

Banche: Clienti e tecnologia

Scopri con la nostra infografica le preferenze degli italiani (secondo uno studio condotto dall'Abi)

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venerdì, 12 aprile 2013

PARTECIPA AL NOSTRO SONDAGGIO!

sondaggio, mutui, finanziamenti, simutuo, banca, conto corrente, fidoSiMutuo ha preparato un breve sondaggio, in accordo con le aziende e operatori immobiliari, in modo da poter raccogliere informazioni che possano essere utili per comprendere le aree di intervento per poter migliorare l'offerta ai propri clienti.

Spendere 5 minuti per rispondere in modo del tutto anonimo alle nostre domande, sarebbe davvero molto apprezzato e, soprattutto, utile.

Il sondaggio è accessibile da QUI



Grazie mille!

Lo Staff di SiMutuo.

lunedì, 14 gennaio 2013

Crisi: la scelta del mutuo

images.jpegIn un momento come questo resta di fondamentale importanza prestare particolare attenzione alle diverse caratteristiche del prodotto e delle condizioni economiche ad esso legate.
Infatti, vista la difficoltà ormai sbandierata ai quattro venti dell'ottenere un mutuo, si potrebbe pensare che "…è già tanto se me lo concedono". Invece no.
Nonostante tutto il cliente può ancora scegliere e la scelta sbagliata può rivelarsi, in una prospettiva a lungo termine, una perdita di denaro.

Vediamo quali sono gli aspetti da considerare per la scelta del mutuo:

- Valutare le offerte anche di banche diverse da quella con la quale si ha già un rapporto, per esempio, di conto corrente. Il fatto di non dover aprire un nuovo conto, con annesse spese, potrebbe far pensare che la scelta migliore sia rivolgersi alla propria banca. Non è sempre così. Le banche adottano politiche commerciali differenti e che mutano durante l'anno. La banca che ha il miglior conto corrente, perché magari senza spese, non è detto che applichi tale politica su tutto il proprio portafogli prodotto e quindi anche sul mutuo. Allo stesso modo, una banca che fino a sei mesi fa aveva prodotti "poco interessanti", potrebbe aver cambiato atteggiamento e messo in atto una campagna di sconti.

- Non limitarsi alle offerte di banche tradizionali. E' bene anzi dare un'occhiata alle banche che operano prettamente o unicamente online. Ridotte spese di gestione del personale e di struttura potrebbero limare i costi applicati ai clienti per i prodotti e i servizi.
E' però da considerare, soprattutto per quanto concerne le banche solo online, la difficoltà nel rapportarsi con loro: non ci si può recare allo sportello per reclami o per avere il libretto degli assegni. Una buona dimestichezza con la gestione dell'home banking è quindi indispensabile metterla in conto.
E' bene, inoltre, confrontare i mutui proposti direttamente dalle banche con quelli che, grazie a specifiche convenzioni, vengono commercializzati attraverso i portali di mutui online. Spesso alcune offerte vengono confezionate esclusivamente per questi operatori e non vengono nemmeno distribuite dalla rete di filiali dell'Istituto.

- La scelta del tipo di tasso non deve essere dettata dal mero calcolo della rata più bassa. Se così fosse, nella storia dei mutui, nessuno avrebbe mai stipulato con un tasso fisso, soprattutto se confrontato con un tasso variabile. Nel medesimo momento di stipula, infatti, il primo risulta sempre "più caro" del secondo, sia a parità di spread a causa dell'indice di riferimento utilizzato (IRS Vs Euribor), sia perché spesso lo stesso spread, sul tasso fisso - proprio perché dovrà andare a comporre un tasso che resterà invariato per tutta la durata del finanziamento - è di norma maggiore.
Quindi la scelta deve essere fatta sulla base della propria propensione al rischio.
Un variabile garantisce un tasso finito - tempo per tempo - piuttosto contenuto, ma pur sempre suscettibile di improvvise impennate che potrebbero, anche per pochi mesi, mettere in crisi la famiglia che deve far fronte ad un aumento repentino ed inaspettato della rata. In questo momento storico, poi, con l'Euribor a livelli bassissimi, il tasso variabile risulta molto appetibile, ma è bene sommare allo spread il valore "fisiologico" che in un mercato sano questo parametro assume (3 - 3,5%) per dare uno sguardo a quanto il tasso potrebbe quotare in un prossimo futuro, non troppo lontano.

- "Un mutuo è per sempre". Così ironicamente molti dicono. Da un lato è vero, perché il contratto di mutuo ha durate mediamente molto lunghe, ma è altrettanto vero che le condizioni concordate oggi con la banca potrebbero non essere migliori di quelle che si potranno strappare in futuro. La rinegoziazione o la surroga possono essere sempre uno strumento utile per rivedere l'investimento fatto e riportare le proprie condizioni contrattuali a livelli di mercato. Questo però, per tornare all'incipit dell'articolo, non deve essere una scusa per scegliere male o con superficialità all'inizio: la surroga e la rinegoziazione devono essere accettate dalla banca e non è detto che questo avvenga. Inoltre, per questo tipo di operazioni, la banca non accetta di effettuare una surroga attiva (cioè prendersi un mutuo di un  altro istituto) se non sono trascorsi almeno 3/4 anni dall'erogazione.

- Fate molta attenzione ai costi legati al mutuo, sia in fase di erogazione (istruttoria, perizia, assicurazioni), sia nel corso dell'ammortamento (spese incasso rata, spese di gestione del contratto, comunicazioni e invio documenti, ecc.).
Un basso spread può essere affiancato da spese ricorrenti che, ad un primo sguardo, possono sembrare irrisorie ma che moltiplicate per il numero di volte che dovranno essere corrisposte, possono mutare il "vantaggio" in "svantaggio" economico del bilancio finale dell'investimento.

- Attenzione alle polizze che la banca propone per la copertura della perdita di impiego o per la premorienza del mutuatario. Sono importanti e abbiamo sempre sostenuto che in taluni casi  - per responsabilità verso i propri familiari - sono addirittura indispensabili.
Ma è anche vero che queste polizze, con le medesime coperture, se sottoscritte direttamente con le Compagnie assicurative, quindi senza il tramite dell'istituto bancario, possono risultare meno onerose.

- L'importo di iscrizione ipotecaria è un aspetto che spessissimo viene considerato solo al momento della stipula. Nei fogli informativi della banca è però sempre indicato.
Iscrivere ipoteca per il 150% o il 200% del mutuo corrisponde a una minore o maggiore parcella notarile. E' infatti in base a questo importo che il notaio calcola i propri costi a carico del mutuatario per la stipula dell'atto.

- La data di stipula è importantissima. Infatti è sempre bene far in modo che questa sia il più vicina possibile alla data di decorrenza del piano di ammortamento, cioè il momento in cui comincia il calcolo degli interessi che andranno a formare la prima rata.
Molte banche fanno coincidere l'inizio dell'ammortamento con l'inizio del mese successivo alla data di stipula, questo significa che, chi stipula ad inizio mese dovrà corrispondere "interessi di preammortamento" - a fondo perduto, spese vive - per ogni giorno che intercorre tra la data dell'atto e la fine del mese.

- La scelta del notaio è altresì importante. Chiedere diversi preventivi è nostro diritto e scegliere in base alla tranquillità che il professionista riesce a trasmetterci e al costo degli onorari non è peccato.
Attenzione però, i costi saranno calcolati in base a quanto direte al notaio: se non conoscete l'importo di iscrizione ipotecaria (vedi punto 7), il notaio potrebbe effettuare un calcolo su un importo sbagliato, errando di conseguenza il totale del preventivo. Quando vi rivolgete ad un notaio, è buona norma contattarlo in prima istanza per avere da lui l'elenco dei dati che gli necessitano per il calcolo (anche delle tassazioni) e in seconda battuta per comunicarglieli ed ottenere così un preventivo preciso.

- Un ultimo consiglio, è quello di controllare - prima di effettuare qualsiasi scelta - la fattibilità dell'operazione di mutuo a livello reddituale. Su SiMutuo.it è possibile farlo in modo gratuito e direttamente online. Conoscere le eventuali criticità che la banca potrebbe rilevare in fase di istruttoria è certamente utile per risparmiare, magari non denaro, ma certamente tempo e indirizzarci su prodotti di mutuo più adatti alle nostre esigenze, piuttosto che a quelle della massa.

martedì, 24 aprile 2012

Arriva il "conto base"

Schermata 2012-04-24 a 10.05.58.pngOggi, il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli, presenterà le caratteristiche del "conto base" previsto dal decreto "salva-Italia".
Ricordiamo che l'articolo 12 del decreto prevedeva che entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione, abi, Bankitalia, Ministero dell'Economia e della Finanza, Poste e le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento dovevano definire le caratteristiche di una convenzione che andasse a vantaggio delle fasce socialmente in difficoltà.

Le soluzioni descritte nella convenzione sono due:

Per chi ha un Isee al di sotto dei 7.500 euro annui, il conto base dovrà includere - a fronte di un canone onnicomprensivo - alcune operazioni gratuite, quali:
- 6 prelievi allo sportello;
- prelievi bancomat illimitati presso il prestatore di servizi;
- 12 prelievi bancomat presso altri istituti;
- 36 pagamenti ricevuti tramite bonifico nell'area Euro, compreso l'eventuale accredito della pensione.

Ovviamente il conto base non prevede la possibilità di effettuare disposizioni di pagamento senza fondi e di fruire di scoperti e fidi e per ogni operazione che oltrepassa il limite delle convenzione saranno applicati costi aggiuntivi.
Inoltre, il cliente del conto dovrà presentare, al momento dell'apertura, la certificazione che dimostri il suo reddito Isee e rilasciare dichiarazione di non essere già titolare di un altro conto base.
La dichiarazione, sotto forma di autocertificazione, dovrà essere prodotta annualmente a pena della decadenza dei benefici previsti dalla convenzione.

La seconda strada riguarda i pensionati che, pur avendo un Isee superiore ai 7.500 euro, non superano l'importo di 1.500 euro di pensione mensile.
Il cliente potrà scegliere di aprire un conto che sia gratuito per:
- 12 prelievi allo sportello;
- operazioni bancomat illimitate presso il prestatore di servizi;
- illimitati pagamenti ricevuti (compreso l'accredito della pensione).

Oppure potrà accendere un conto gratuito che permetta solo le operazioni previste per chi ha un Isee non superiore ai 7.500 euro, descritte sopra.
Anche per i pensionati ci sarà l'obbligo dell'autocertificazione che attesti, annualmente, il mantenimento delle condizioni di accesso.

lunedì, 26 marzo 2012

Decreto "Salva Banche": tornano le commissioni

277-0-10419_2076814_mussari abi.jpgL'avevamo scritto precedentemente. Era questione di tempo e di trovare la soluzione migliore (per l'entrata in vigore contemporanea) della Legge che azzerava le commissioni bancarie sugli affidamenti e sui prestiti, e il decreto che le ripristinava.
Come dire?, è come un'eclissi. Un evento che non capita spesso: una norma entra in vigore pubblicata sulla stessa Gazzetta Ufficiale che ne promulga anche l'abrogazione.

Scherzi a parte, in realtà la norma resta, ma avrà effetto solo sugli istituti che non avranno aderito alle norme sulla trasparenza.


L'Abi si è ovviamente dichiarata soddisfatta della decisione presa dal Governo.

martedì, 06 marzo 2012

Liberalizzazioni: marcia indietro sulle commissioni bancarie

musssari.jpgE' questa la direzione in cui si andrà per venire incontro alla forte richiesta da parte del mondo bancario in relazione alla norma, contenuta nel provvedimento sulle liberalizzazioni, che vieterebbe alle banche di richiedere commissioni d'istruttoria e di tenuta delle linee di credito messe a disposizione ai propri clienti.

La norma virerà, quindi, andando a colpire solo gli istituti che non hanno rispettato le norme di trasparenza dettate dal Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (Cicr).

Un passo indietro, quindi, e - potremmo dire - senza sorpresa.

Le prima ipotesi era quella di presentare un emendamento nel Dl semplificazioni, ma i relatori hanno desistito "perché era troppo forte il rischio di ammissibilità". In effetti, emendare una norma di decreto attraverso un altro decreto, forse, era un esercizio funambolico con davvero poche probabilità di riuscita.
Si fa quindi strada la soluzione che prevederebbe la presentazione dell'emendamento attraverso il decreto legge fiscale.

L'Abi, nella persona del suo presidente Giuseppe Mussari, si è dichiarato fiducioso al riguardo.

venerdì, 02 marzo 2012

Decreto liberalizzazioni: la protesta delle banche, perché?

dreamstimefree_7723317.jpgL'abbiamo sentito ieri, l'intero consiglio di presidenza dell'ABI ha presentato le proprie dimissioni per protestare contro le modifiche contenute nel maxiemendamento approvato ieri al Senato.

Quali sono le modifiche oggetto di questa protesta?

Azzeramento delle commissioni.
Il testo approvato sancisce la nullità di "tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte delle concessioni di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere del loro utilizzo anche in caso di sconfinamento ovvero oltre il limite del fido".
Significa che le banche potranno essere remunerate per la concessione di linee di credito solo attraverso il tasso debitorio applicato in contratto e non potranno chiedere compensi per l'istruttoria e la gestione del contratto o per il mantenimento in disponibilità delle somme che potrebbero essere utilizzate.

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Conto corrente gratuito per i pensionati.
Con un limite massimo della pensione pari a 1.500 euro, le banche dovranno offrire un conto corrente senza spese e senza costi di apertura/chiusura.

Polizze sui mutui.
La banca, se decide di subordinare l'erogazione di un mutuo alla sottoscrizione di una copertura assicurativa sulla vita, dovrà non solo presentare due preventivi di due differenti compagnie (non legate alla stessa banca), ma dovrà accettare l'eventuale polizza che il cliente potrà reperire sul libero mercato, aventi le medesime caratteristiche di copertura, senza che ciò modifichi l'offerta e le condizioni economiche del finanziamento offerto.

Surroga più veloce.
E' stato portato a dieci giorni il tempo massimo per la surroga del mutuo, contro i trenta finora previsti. Trascorso questo termine, il cliente potrà chiedere un risarcimento alla banca originaria dell'1% per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.

Tutte buone notizia, sembra.

E invece, anche a parere di esponenti del Parlamento, non è così.
I mancati introiti e i costi che le banche si vedrebbero arrivare, potrebbero essere da queste "pareggiati" aumentando sia i costi dei servizi in generale, sia sui tassi applicati per il credito.
Non solo, a nostro parere - nonostante il momento di crisi faccia propendere per la tutela del consumatore - se ci sganciassimo dal pensiero della banca come quella istituzione lontana dei veri bisogni del cittadino, vedremmo come sia forse anti-costituzionale imporre ad una libera impresa la gratuità di alcuni prodotti/servizi offerti al mercato. E' come se ad un ciabattino gli si imponesse di risuolare le scarpe gratuitamente (quindi spendendo del suo, di fatto) a chi ha un reddito basso.
Uno Stato che vuole tutelare determinate categorie dovrebbe stanziare fondi - che però non ci sono - utili per rifondere l'azienda che offre servizi gratuiti ai meno abbienti.

martedì, 21 febbraio 2012

Decreto Liberalizzazioni: mutui senza conto e polizze anche esterne

dreamstimefree_2172229.jpgQuesto è quanto prevedono alcuni emendamenti che dovranno essere votati a breve, presentati in commissione al Senato.

Niente conto corrente.
Si potrà ottenere un mutuo senza che vi sia l'obbligo di apertura di un conto corrente presso l'istituto erogante. Nel codice al consumo verrebbe quindi inserita una disposizione che descrive come "scorretta" la pratica di una banca che obbliga all'apertura del rapporto di conto corrente per l'erogazione del mutuo.
Questa soluzione potrebbe agevolare chi è già in possesso di un conto presso una banca, ma che per vantaggio economico si rivolge ad un altro istituto per l'erogazione del mutuo. Non dovrà più scegliere se accollarsi la doppia spesa o chiudere il vecchio conto. Di fatto si arriverebbe ad una situazione di "normalità": perché essere obbligati a rivolgersi, per i diversi servizi offerti dalle banche, solo ad un soggetto?

Allora liberalizzare assume qui il significato di essere "liberi" di fruire di servizi diversi presso istituzioni diverse. Sarà poi l'offerta delle diverse banche a regolare il cross-selling di prodotti, non più l'invisibile catena di obblighi che legava un prodotto ad un altro.

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Polizza vita.
Altro emendamento importante è quello che prevede l'obbligo, da parte delle banche che vincolano l'erogazione del mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita, di presentare al cliente due diversi preventivi di due diverse compagnie che non siano legate all'istituto mutuante e - sembra quasi che abbiano letto il nostri post a riguardo - che la banca debba accettare un'eventuale polizza reperita autonomamente dal cliente sul mercato.
Al di là di come andrà la votazione di questo emendamento, ci sembra che qui la logica sia ferrea, mentre con la prima versione del decreto - lasciando di fatto alla banca la scelta della polizza da legare al mutuo - c'era un indiscutibile sbilanciamento a sfavore del consumatore.

Conti correnti gratis per pensionati.
Altra novità in esame è quella che prevede che il conto corrente, per pensionati con assegno fino a 1.500 euro, sia gratuito.

Vedremo nei prossimi giorni come e se verranno approvati questi emendamenti.

lunedì, 06 febbraio 2012

Abi: Conti online crescono

Sarà che gli italiani cominciano a "prenderci la mano" o sarà che le abitazioni ormai connesse alla rete crescono ogni giorno di più.
Sarà per questi ed altri motivi che i conti correnti con operatività online hanno ormai raggiunto quota 17,3 milioni (55% del totale), mentre 10,7 milioni sono quelli operativi esclusivamente sul canale web.
Lo rileva l'Abi, nel settimo rapporto su "La multicanalità delle banche" messo a punto dal Consorzio Bancomat.

dreamstimefree_2403219.jpgLa comodità, di certo, la fa da padrona. La consultazione dell'estratto conto è l'operazione maggiormente effettuata, seguita dai bonifici, dalle ricariche telefoniche e da altri tipi di pagamenti.

Certo, comodo e sicuro. Ma la realtà che sta sotto alla scelta è soprattutto legata al risparmio.
Confrontando le diverse offerte delle banche nazionali si evince subito che, a fronte della scelta di operare attraverso il canale online, si hanno benefici economici notevoli.
Non rivolgersi allo sportello, quindi impiegare meno gli operatori degli istituti permettono alla banca di contenere i costi da applicare alle singole operazioni.
Se poi si abbinano altre forme di "fidelizzazione" già da tempo presenti, per esempio l'accredito dello stipendio, la domiciliazione delle utenze, ecco che il canone mensile (o annuo) viene drasticamente ridotto; in alcuni casi eliminato.

L'importante è fare attenzione, soprattutto per chi non è abituato alle insidie della rete, al cosiddetto phishing, cioè quella pubblicità ingannevole che spesso viene recapitata nelle caselle di posta spacciandosi per corrispondenza della banca (magari quella presso la quale si ha il conto) e che, tramite link a pagine appositamente costruite per essere simili a quelle vere dell'istituto, chiede l'inserimento di dati personali.
Alcuni esempi di mail fraudolente sono pubblicate sul sito di UniCredit Banca.

mercoledì, 18 gennaio 2012

SiMutuo: vota il Blog!

Schermata 2012-01-18 a 10.39.14.pngIl blog di SiMutuo partecipa al concorso Enel Blogger Award 2012.

Se i post pubblicati in questi due anni vi hanno aiutato - come speriamo - a comprendere meglio il mondo del credito, a far luce su alcuni aspetti e problematiche che avete riscontrato cercando un mutuo, allora date il vostro voto a SiMutuo.

Come?

Cliccando sul banner qui a fianco verrete trasportati sul sito del concorso e potrete votare, oppure cliccate QUI