venerdì, 10 maggio 2013

BNL: prolungata ancora la Campagna mutui

Schermata 2013-05-10 a 17.45.08.png"Diamo credito al 2013" è il nome della campagna che vede il secondo rinnovo da parte della Banca Nazionale del Lavoro.

Ricordiamo che la campagna, che ora ha validità per le stipule entro il 31 luglio 2013, prevede uno sconto sullo spread applicato ai mutui per acquisto e ristrutturazione dell'abitazione principale dello 0,75% rispetto alle condizioni ordinarie.
I prodotti coinvolti dall'iniziativa sono:
Mutuo Variabile Euribor
Mutuo Eurovariabile (BCE)
Mutuo Spensierato (Fisso)

I prodotti sono confrontabili sul sito SiMutuo.it dove è possibile anche verificare in tempo reale e gratuitamente l'esito di pre-fattibilità reddituale.

Boom di prestiti per matrimoni e cerimonie

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Abi/Ance: risorse per i mutui casa

341_172_mutuo-casa-informazioni_Image.jpgL'Associazione Bancaria Italiana e L'Associazione Nazionale Costruttori Edili hanno messo a punto una proposta che mira al rilancio del mutuo casa e, conseguentemente, di un mercato - quello immobiliare - che nell'ultimo anno ha subìto un crollo del 50%.

L'idea è quella di mettere a disposizione delle famiglie italiane di un "plus di 10 miliardi rispetto alle normali condizioni di mercato". L'emissione di covered bond da parte degli Istituti di Credito e sottoscritti da investitori istituzionali italiani potrebbero essere lo strumento giusto, sostengono le associazioni.

Questo permetterebbe infatti di ottenere, da parte delle banche, liquidità a medio-lungo termine fino ad oggi di difficile reperimento sul mercato.

Nella proposta Abi/Ance si tocca anche l'argomento Imu che, dice il documento, "ha prodotto veri e propri effetti espropriativi" intaccando il valore dell'investimento immobiliare.
Anche l'Ue ha riconosciuto l'iniquità di un'imposta che colpisce indiscriminatamente le famiglie e le imprese. Occorre apportare modifiche e correzioni all'imposta agendo in primis sulla determinazione della rendita catastale che dev'essere differente in base al valore reale del bene, colpendo maggiormente gli immobili di pregio posti in centro storico e allentando la presa su quelli in zone periferiche.

giovedì, 02 maggio 2013

BCE: Deciso un taglio dello 0,25 sui tassi

bce.jpgDopo nove mesi in cui non ci sono state variazioni, la Banca Centrale Europea non ha deluso le aspettative dei mercati e ha tagliato i tassi della zona Euro di 25 punti base.
Il parametro con il quale viene calcolato il tasso variabile (se indicizzato appunto al tasso di rifinanziamento BCE) è stato quindi portato allo 0,50%.

Molto interessanti diventano quindi le offerte di mutui variabili agganciati a questo parametro che, seppur al momento più alto del fratello Euribor, ha storicamente una stabilità maggiore con un rischio di impennate improvvise e repentine.

La variazione decorrerà dal prossimo 8 maggio.

A margine delle decisioni sui tassi, Mario Draghi ha sottolineato che le condizioni del credito nell'Eurozona permangono "strette" e che le banche hanno registrato un aumento della percezione del rischio.
Sono state inoltre prorogate le aste con cui la BCE fornirà liquidità al sistema bancario, fino a metà del 2014, tramite 3 aste straordinarie.

Speriamo solo che almeno parte di questa liquidità - sotto la promessa sorveglianza "da vicino" dell'Euro Tower - venga destinata ai finanziamenti ad imprese e famiglie.

venerdì, 12 aprile 2013

PARTECIPA AL NOSTRO SONDAGGIO!

sondaggio, mutui, finanziamenti, simutuo, banca, conto corrente, fidoSiMutuo ha preparato un breve sondaggio, in accordo con le aziende e operatori immobiliari, in modo da poter raccogliere informazioni che possano essere utili per comprendere le aree di intervento per poter migliorare l'offerta ai propri clienti.

Spendere 5 minuti per rispondere in modo del tutto anonimo alle nostre domande, sarebbe davvero molto apprezzato e, soprattutto, utile.

Il sondaggio è accessibile da QUI



Grazie mille!

Lo Staff di SiMutuo.

martedì, 02 aprile 2013

Mutui Bipiemme: scendono gli spread e arrivano le offerte

220px-IMG_4395_-_Milano_-_Palazzo_Marino_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_20-jan_2007.jpgUn buon segnale arriva dal Gruppo Bipiemme: vengono ritoccati al ribasso gli spread applicati al Tasso Fisso e arriva un'offerta di sconto sul prodotto a Tasso Variabile, valida a partire dal 2 aprile.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede questa manovra che ha scadenza, per il momento, fino al 28 giugno prossimo.
Per il Tasso Fisso lo spread scende dal 3,25% al 3,10% per tutte le durate.
L'offerta per il Tasso Variabile, invece, prevede uno spread del 2,90% per le durate fino a 25 anni e del 3% su durate superiori. Le spese di istruttoria, sempre relative al prodotto in offerta, diventano fisse a 400euro, anziché in percentuale calcolate sull'importo richiesto.

Speriamo che anche le altre banche comincino quest'opera di ridimensionamento dei costi sui mutui, accompagnandola magari con un allentamento delle regole di concessione che negli ultimi due anni si sono davvero inasprite.

martedì, 05 marzo 2013

Perché, nonostante la discesa dell’Euribor, i tassi dei nuovi mutui sono aumentati? Scopritelo grazie alla nostra infografica.

infografica, mutuo, spread, tasso, euribor

sabato, 02 marzo 2013

Mutui: Perché lo spread non scende?

Schermata 2013-03-02 a 10.10.49.pngChi pensava e sperava che dopo l'esito elettorale si sarebbero visti i primi segnali di calo degli spread offerti sui mutui per la casa, rimarrà deluso. Il quadro politico che si sta profilando, infatti, non appare affatto stabile e questo non tranquillizzando le banche non porterà alla discesa del famigerato spread (l'altro) tra i BTp e i Bund tedeschi, l'unica possibilità che si aveva per vedere un calo degli spread sui finanziamenti alle famiglie.

Inoltre va detto che le banche stanno oggi subendo una "perdita" sui mutui erogati fino a un anno fa dove applicavano uno spread di poco superiore all'1%. Queste perdite sono ora ribaltate sui nuovi clienti e questo gonfia gli spread oltre la loro misura fisiologica. Questo margine, infatti, è da sempre composto dal costo del denaro per la banca (c.d. funding) e dalla marginalità di guadagno che l'istituto vuole realizzare. Quindi l'aggiunta di questa "nuova" componente (la perdita sui vecchi mutui) non consente una proposizione di spread accessibili.

Anche se in rete si trovano offerte di mutui a tasso variabile intorno al 3,50% o di poco superiori, l'anomalia di questo periodo storico fa sì che il tasso indicato per la maggior parte sia composta dallo spread, mentre l'Euribor - la quota che varia - è intorno allo 0,21%.

Va da sé che, pur stipulando oggi un mutuo variabile a un tasso che in senso generale si può definire medio/basso, è logico pensare che nei prossimi 4/5 anni l'indice Euribor salirà di circa 2 punti e che di conseguenza il tasso "finito" sarà destinato ad attestarsi intorno al 5 e mezzo per cento (+150%).

Un tasso fisso, un misto con opzione di cambio tasso o un CAP sembrano quindi oggi le soluzioni meno rischiose, pur partendo oggi da tassi finiti più alti.

Infine, anche se ormai è difficile trovarli pubblicizzati (chissà perché? Visto che la normativa detta il contrario), sarebbe una mossa interessante informarsi per sottoscrivere un mutuo variabile, ma indicizzato al tasso BCE, storicamente più stabile (oggi quotato 0,75%) e che quindi riserva meno sorprese ed impennate improvvise.

sabato, 16 febbraio 2013

Mutui casa: atteso un calo dell'inasprimento dei criteri di concessione

20130130_111337_35BB0D7E-1.jpgSembrerebbe una bella notizia e in un periodo dove le novità riguardanti i mutui alle famiglie sono sempre sfavorevoli, l'impressione è giustificata.

Ma nel bollettino mensile pubblicato dalla BCE si legge che le banche dell'Eurozona si attendono, per il trimestre attualmente in corso, un inasprimento lievemente minore dei criteri di concessione dei mutui alle famiglie per l'acquisto delle abitazioni.

Questo significa che l'inasprimento ci sarà, ma meno forte di quello subìto nell'ultimo trimestre del 2012.

E siccome durante tutto il 2012 la situazione è andata sempre più peggiorando (nonostante le azioni della BCE volte a garantire liquidità alle banche per mezzo di finanziamenti a tassi poco più che nulli), viene facile dire: bello sforzo!

Una volta toccato il fondo - e ci siamo quasi - anche se l'adagio più dissacrante suggerisce di cominciare a scavare, noi vogliamo essere più realisti e dire quindi che si deve per forza risalire o, nella peggiore delle ipotesi, stazionare sul fondo.

Le banche ultimamente - non ne fanno un segreto - sono poco interessate all'esigenza delle famiglie di acquistare una casa.
Le azioni più pubblicizzate sono volte invece a dimostrare una disponibilità che - di fatto - non serve a molto se non a ricordare che la banca c'è… esiste ancora.

Tenere aperte le filiali fino alle 20 e "…anche il sabato mattina", sinceramente non ci sembra né una "novità" - infatti altri istituti in tempi migliori ci avevano pensato e avevano abbandonato l'iniziativa poco dopo averla lanciata - né tantomeno utile.

Per dirlo con una metafora: per chi non può permettersi una nuova auto, trovare aperto il concessionario di domenica non ha mai risolto il problema.

giovedì, 31 gennaio 2013

Mutui: sospensione della rata, prorogata fino a marzo 2013

CasaCarrello.gifSi è giunti al quinto rinnovo della scadenza utile per presentare domanda di sospensione della rata del mutuo, portata al 31 marzo 2013.
Gli interessati sono i mutuatari che non hanno ancora fruito di questa opportunità in precedenza e verso i quali, entro il 28 febbraio 2013, si saranno verificati eventi che possono determinare l'avvio della sospensione (perdita impiego, morte di un componente del nucleo familiare, ecc.).

Secondo i dati resi noti dall'ABI, a dicembre 2012, i mutui sospesi sono stati circa 85.000 comportando una maggiore liquidità in tasca ai clienti mediamente di 7mila euro annui.

Questa proroga sarà presumibilmente l'ultima in quanto l'accordo verrà sostituito dal "Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa", la cui approvazione è ormai imminente visto anche il parere favorevole sia dell'Associazione Bancaria, sia delle associazioni dei consumatori.

Sul sito dell'ABI è possibile consultare l'elenco delle banche aderenti all'accordo e i termini d'accesso.

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