giovedì, 23 maggio 2013

SONDAGGIO: La casa per gli italiani.

Da un sondaggio condotto da SiMutuo, pubblichiamo una parte dei risultati riguardanti il modo di vedere e cercare la casa da parte degli interpellati.

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venerdì, 10 maggio 2013

Boom di prestiti per matrimoni e cerimonie

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venerdì, 19 aprile 2013

In diffocltà con le rate del mutuo? Ritorna il Fondo

Riattivato il Fondo di Solidarietà per i Mutui Casa. Nella nostra infografica i termini e le condizioni per la richiesta.

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sabato, 13 aprile 2013

Banche: Clienti e tecnologia

Scopri con la nostra infografica le preferenze degli italiani (secondo uno studio condotto dall'Abi)

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venerdì, 12 aprile 2013

PARTECIPA AL NOSTRO SONDAGGIO!

sondaggio, mutui, finanziamenti, simutuo, banca, conto corrente, fidoSiMutuo ha preparato un breve sondaggio, in accordo con le aziende e operatori immobiliari, in modo da poter raccogliere informazioni che possano essere utili per comprendere le aree di intervento per poter migliorare l'offerta ai propri clienti.

Spendere 5 minuti per rispondere in modo del tutto anonimo alle nostre domande, sarebbe davvero molto apprezzato e, soprattutto, utile.

Il sondaggio è accessibile da QUI



Grazie mille!

Lo Staff di SiMutuo.

martedì, 05 marzo 2013

Perché, nonostante la discesa dell’Euribor, i tassi dei nuovi mutui sono aumentati? Scopritelo grazie alla nostra infografica.

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sabato, 16 febbraio 2013

Mutui casa: atteso un calo dell'inasprimento dei criteri di concessione

20130130_111337_35BB0D7E-1.jpgSembrerebbe una bella notizia e in un periodo dove le novità riguardanti i mutui alle famiglie sono sempre sfavorevoli, l'impressione è giustificata.

Ma nel bollettino mensile pubblicato dalla BCE si legge che le banche dell'Eurozona si attendono, per il trimestre attualmente in corso, un inasprimento lievemente minore dei criteri di concessione dei mutui alle famiglie per l'acquisto delle abitazioni.

Questo significa che l'inasprimento ci sarà, ma meno forte di quello subìto nell'ultimo trimestre del 2012.

E siccome durante tutto il 2012 la situazione è andata sempre più peggiorando (nonostante le azioni della BCE volte a garantire liquidità alle banche per mezzo di finanziamenti a tassi poco più che nulli), viene facile dire: bello sforzo!

Una volta toccato il fondo - e ci siamo quasi - anche se l'adagio più dissacrante suggerisce di cominciare a scavare, noi vogliamo essere più realisti e dire quindi che si deve per forza risalire o, nella peggiore delle ipotesi, stazionare sul fondo.

Le banche ultimamente - non ne fanno un segreto - sono poco interessate all'esigenza delle famiglie di acquistare una casa.
Le azioni più pubblicizzate sono volte invece a dimostrare una disponibilità che - di fatto - non serve a molto se non a ricordare che la banca c'è… esiste ancora.

Tenere aperte le filiali fino alle 20 e "…anche il sabato mattina", sinceramente non ci sembra né una "novità" - infatti altri istituti in tempi migliori ci avevano pensato e avevano abbandonato l'iniziativa poco dopo averla lanciata - né tantomeno utile.

Per dirlo con una metafora: per chi non può permettersi una nuova auto, trovare aperto il concessionario di domenica non ha mai risolto il problema.

lunedì, 29 ottobre 2012

Proroga saldo Imu? Il no del Governo.

4867.jpgLa richiesta è pervenuta dai Caf, i centri di assistenza fiscale, in quanto le delibere comunali sull'aliquota del saldo previsto per il 17 dicembre tardano ad arrivare.
I Comuni, grazie all'ultima proroga concessa loro per deliberare in merito, hanno tempo fino al 31 ottobre, ma con la possibilità di pubblicazione entro i successivi 30 giorni.
Questo, secondo la Consulta dei Caf, comporterebbe un effetto imbuto con il rischio di non arrivare per tempo alla predetta scadenza con i calcoli esatti.
Il Ministro Grilli ha però dichiarato che non è possibile spostare la scadenza del versamento a saldo.
La richiesta dei Caf, diciamolo, non è assurda e comporterebbe uno slittamento di soli 14 giorni (31 dicembre), ma il Ministro sembra irremovibile.
Forse questa irremovibilità potrebbe cedere se, invece di chiedere un slittamento del saldo, si chiedesse di versare un ulteriore acconto calcolato sulle aliquote del precedente (cioè quelle previste dal c.d. Decreto Salva Italia) con un conguaglio a fine anno.
Il governo avrebbe buona parte delle entrate previste alla scadenza che si era prefissato, e il resto a pochi giorni.
D'altronde anche per il primo versamento c'era stato un tira e molla prima di arrivare alla soluzione più "logica" e indolore.
Speriamo che il Ministro ci pensi su anche perché il "dolore" è solo quello dei contribuenti.

venerdì, 12 ottobre 2012

Legge stabilità: taglio alle detrazioni subito, sconto sull'IRPEF no.

conferenzastampaconsiglioministrio-300x198.jpgE' un giochino matematico che garantirà al governo, per il prossimo anno, un aumento del gettito, ma che metterà in serie difficoltà molte famiglie italiane.

La nuova Legge di Stabilità introdurrà un tetto massimo di 3.000 euro per gli oneri sui quali sarà possibile calcolare la detrazione del 19% (con l'esclusione delle spese mediche e altri oneri che non concorreranno al raggiungimento del tetto imposto).
Questo significa che lo sconto massimo ottenibile sarà di 570 euro ad annualità (ricordiamo che solo per gli interessi passivi dei mutui ipotecari, il tetto era di 4mila euro per un massimo di 760 euro di sconto sulle imposte, limite annullato dal nuovo cappello).
Inoltre, come se non bastasse, per chi percepisce un reddito superiore ai 15.000 euro annui, le detrazioni calcolate come detto sopra, saranno applicabili - cioè sottratte dall'imposta dovuta - solo per la parte eccedente la nuova franchigia introdotta di 250 euro.

Questo sistema annulla i "mini-sconti" che fino ad oggi erano applicati ai contribuenti.
A rendere ancor peggiore questa notizia, se possibile, è che queste nuove regole saranno retroattive, cioè si applicheranno già nella prossima dichiarazione dei redditi, quindi in riferimento ai redditi del 2012.

Lo sconto sulle aliquote IRPEF invece descritte nel nostro post di ieri - abbassamento al 22 a al 26% dei due scaglioni più bassi - verranno applicati sui redditi percepiti nel 2013.
E' anche vero che l'effetto negativo che si intuisce sarà calmierato per chi percepisce redditi da lavoro dipendente in quanto le aliquote IRPEF vengono calcolate di mese in mese in busta paga, ma per chi invece i "conti" con lo Stato lo fa solo a fine anno, la batosta sarà maggiore.

mercoledì, 10 ottobre 2012

IRPEF: riduzione per gli scaglioni più bassi, ma l'IVA salirà

Schermata 2012-10-10 a 12.07.58.pngE' notizia di ieri: Il CdM ha tagliato le aliquote IRPEF per i redditi degli scaglioni più bassi, fino a 15.000 e da 15.001 a 28.000 euro l'anno, portandoli rispettivamente al 22 e al 26% a decorrere dal 2013.
Un taglio dell'1%, quindi. Questa inaspettata decisione ha però impedito di scongiurare l'aumento dell'IVA previsto per giugno 2013 che sarà dimezzato rispetto a quanto previsto: dal 10 all'11 e dal 21 al 22%. Sempre un punto percentuale.

Il governo lima le aliquote "per agevolare i consumi delle famiglie dal reddito più basso", questo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio.

Ma facciamo due conti. Per chi ha un reddito al limite del primo scaglione, quindi entro i 15.000 euro, il "risparmio" annuo sarà pari a 150euro.
Se invece prendiamo ad esempio un contribuente che ha un reddito di 28.000 euro, il suo risparmio totale sarà di 280 euro. In un anno!

Ora, chiaro che da qualche parte si deve pure cominciare a ridurre la pressione fiscale e che anche un minimo risparmio, oggi come oggi è il benvenuto, ma ci piacerebbe capire come una disponibilità di 280 euro in un anno possa incrementare ed incentivare i consumi. Se poi ci mettiamo che per consumare, da giugno prossimo, i prezzi saliranno a causa dell'aumento IVA, fare un calcolo sull'effettivo vantaggio che le fasce deboli potranno avere risulta improbo (e improbabile).

E' facile intuire che se ho risparmiato 150 euro grazie al taglio dell'1% della mia IRPEF, ma quello che consumo all'anno (e sono ben più di 150 euro, si presume) mi aumenta della stessa aliquota per il rincaro dell'IVA… i miei 150 euro sono già belli che andati.
E siccome un consumatore, una fascia debole, di solito non è imprenditore, l'IVA la paga e non la recupera in alcun modo, non la può portare in compensazione e quindi sterilizzarla.

Ripetiamo, da qualche parte si deve pur cominciare, e un taglio è meglio di un incremento, ma da qui a "sperare" in un aumento dei consumi, ne passa parecchio.

Allora descriviamo le cose per quello che sono: il taglio dell'IRPEF è stato fatto per alleggerire l'impatto che l'aumento dell'IVA avrà sulle fasce più deboli. Così ci pare più comprensibile e (forse) sensato anche se il saldo finale sarà, prevedibilmente, sempre negativo.

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