martedì, 10 luglio 2012

Imu: nessun ritocco alle aliquote base

user-home.pngNelle casse dello Stato sono arrivati i versamenti degli acconti della nuova imposta e i risultati sono sostanzialmente in linea con le attese di Governo: 9,5 miliardi contro gli attesi 9,7.

E' quindi scongiurata una manovra che poteva vedere aumentate le aliquote base dell'Imu, cioè quelle fissate dal Governo, per quanto riguarda il saldo di fine anno.

Questo però non significa che i Comuni, che hanno conti propri e bilanci da far quadrare, non possano aumentare o diminuire - come già previsto dal decreto che ha istituito l'Imu - le aliquote da applicare al saldo partendo da quelle base.

Diciamo che la situazione di giugno si manterrà pressoché inalterata e che è presumibile che le aliquote definitive già adottate dai diversi Comuni non subiranno mutamenti.

Anche l'aumento dell'IVA - previsto anch'esso per quest'anno - sembra scongiurato e se ne riparlerà nell'autunno del 2013.

lunedì, 12 marzo 2012

Senatori con tasso all'1,57%, e che notizia é?

Schermata 2012-03-12 a 15.44.10.pngIl senso è questo: sappiamo tutti che un dipendente della banca, per esempio, ha un trattamento di favore quando chiede un mutuo rispetto ad un comune lavoratore (anche a parità di stipendio). Sappiamo anche che il dipendente di una multinazionale ha quasi certamente sconti che rasentano il 70% sui prodotti dell'aziende per cui lavora o di partner di quest'ultima. E poi, sappiamo anche - o forse è più comodo dimenticarlo, altrimenti niente clamore - che i componenti di una rete di mediazione del credito spesso hanno accesso a condizioni economiche sui mutui personali che non sono per tutti. Così i notai, tanto per fare un altro esempio.
E allora perché, quando veniamo a sapere che un Senatore della Repubblica può avere - da un'azienda privata che farà ben quel che vuole con i propri prodotti - un tasso poco al di sopra dell'indice di riferimento, gridiamo allo scandalo?!

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Il vero scandalo non sta qui! Non sta nella possibilità di un Senatore di pagare meno il mutuo, ma nel fatto che invece di cambiare le cose e garantire alle famiglie e sopratutto ai giovani l'accesso al credito, si improvvisa "iena" e confeziona notizie e servizi con tanto di "Mistery Shopping"…
La vera notizia, che per una volta invece di inculcare odio e rancore, potrebbe chiamare applausi e congratulazioni, sarebbe quella di un Senatore della Repubblica che ha portato a termine un buon lavoro, permettendo che i diritti alla casa e al lavoro non siano solo ridotti ad un paio di righe sulla Costituzione, ma diventino una realtà tangibile.
Se le banche smettessero di fare condizioni agevolate ad alcune categorie, cambierebbe qualcosa? La risposta è no.
Esattamente come ora negherebbero un mutuo ad un dipendente a tempo determinato o ad un artigiano magari esposto, come ditta, per investire nella propria attività che - guarda un po' - potrebbe anche generare lavoro per altri.
Questi sono i problemi, questi gli scandali. Non l'1,57% al Senatore.
Comunque, tanto per chiudere il cerchio (e per imitare anche noi le "iene"), ci aspettiamo di vedere l'atto di mutuo sottoscritto da questo rappresentante dello Stato da dove sarà evincibile che ha rinunciato a tale agevolazione, visto che tanto ingiusta la ritiene.

sabato, 28 gennaio 2012

Semplificazioni: acconto Imu 2012 come da decreto

dreamstimefree_1999581.jpgL'introduzione della nuova imposta sugli immobili e la sua definizione, in termini di aliquote applicabili e ammontare delle detrazioni, lasciata ai singoli Comuni ha fatto sì che il Governo stia prendendo in considerazione la possibilità di calcolare e versare il primo acconto applicando i termini definiti dal decreto.
E' infatti prevista questa possibilità all'interno del pacchetto di misure di prossima emanazione da parte del cdm.

 

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In sostanza, quindi, le aliquote da applicare per il versamento dell'acconto Imu il prossimo giungo potranno essere dello 0,4% per l'abitazione principale e lo 0,76% per la seconda casa. Lo stesso discorso vale per le detrazioni base (200 euro per l'abitazione principale) e le relative maggiorazioni per i figli under 26 che risiedono stabilmente con i genitori (50 euro per ogni figlio, per un massimo di 400 euro di maggior datrazione).

 


L'eventuale differenza tra i questi valori e quelli definiti poi dai Comuni avranno effetto (e saranno quindi conguagliati) con il saldo di fine anno.

Per l'anno successivo, invece, il calcolo dell'acconto sarà effettuato tenendo in considerazione le aliquote stabilite dai Comuni per l'anno precedente.

giovedì, 15 dicembre 2011

Manovra: ritocchi all'Imu

Schermata 2011-12-15 a 09.32.49.pngL'emendamento alla manovra del Governo Monti porta con se anche delle modifiche alla prima stesura riguardante l'Imu, l'Imposta Municipale Unica.
Ad aggiungersi alla già presente detrazione base per gli immobili adibiti ad "abitazione principale" (pari a 200 euro), sono comparse le detrazioni per i figli, con età non superiore ai 26 anni, a patto che dimorino stabilmente nell'immobile oggetto dell'imposizione.
Per ogni figlio, la detrazione base viene maggiorata di 50 euro. Il totale della maggiorazione, però, non potrà superare i 400 euro.
Non c'è collegamento, con l'adozione di questo criterio, tra lo sconto sull'imposta e la reale condizione economica del nucleo famigliare.
Infatti non è contemplato, nel testo approvato dalle commissioni Bilancio e Finanza della Camera, che alla detrazione per il figlio si abbia diritto solo se quest'ultimo risulti a carico dei genitori nè, tantomeno, se il fatto che un figlio risulti essere anche cointestatario dell'immobile, influisca sulla determinazione della maggiorazione.

E' da precisare che la maggiorazione alla detrazione per i figli si applicheranno solo per gli anni 2012 e 2013.

Restano ferme le aliquote base (0,76% e 0,4%) ordinarie e per la prima casa e il coefficiente moltiplicatore (160) da utilizzare per il calcolo dell'imponibile partendo dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5%, così come abbiamo già descritto in un precedente post.

L'ultima parola, però, resta ai Comuni, che potranno decidere di elevare o ridurre le aliquote base e/o ritoccare i benefici per la prima casa.

venerdì, 18 novembre 2011

L'ICI sulla "prima casa" tornerà, più forte di prima

Schermata 2011-11-18 a 11.12.01.pngIl discorso tenuto dal nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti, ieri al Senato, non lascia molti dubbi sulla reintroduzione, a breve, dell'Imposta Comunale sugli Immobili.

Non solo, ad affiancare il suo ritorno ci sarà anche una rivalutazione delle rendite catastali che quindi vedrà l'imposizione pesare in modo più maggiore sulle proprietà degli italiani.
Monti ha definito il sistema di tassazione sugli immobili in Italia come "un'anomalia" rispetto al resto d'Europa, motivando così l'intenzione di mettere in atto una manovra in questo senso.

Ricordiamo che l'ICI, fina dalla sua nascita nel 1992, è sempre stata la maggior fonte di entrate per i Comuni i quali, con delibera annuale, definiva l'aliquota d'imposizione e le relative detrazioni.

Negli anni successivi è stata esentata dal suo pagamento la "prima casa" escludendo quindi dal suo pagamento molte famiglie.

Ora, con la necessità di maggiori entrate, il Governo probabilmente la farà tornare alle condizioni iniziali, introdotte dal Governo Amato nel 1992, colpendo quindi anche l'abitazione principale.

Le intenzioni esposte ieri a Monti erano tutt'altro che approfondite e quindi toccherà attendere che queste vengano sviluppate ed articolate dal Governo e poi dai diversi Comuni per capire in quale misura l'imposta colpirà le famiglie italiane e quanto questo inciderà sui loro bilanci.

lunedì, 31 ottobre 2011

Bankitalia: mercato immobiliare in difficoltà

home_bdi.jpgIl sondaggio congiunturale pubblicato da Banca d'Italia per il periodo di riferimento luglio-settembre 2011, nella sua introduzione riassume una situazione di incremento dei segnali di debolezza del mercato immobiliare:
"…in presenza di più diffuse indicazioni di flessione dei prezzi e di aumento degli incarichi a vendere inevasi. Le attese a breve termine degli agenti sulle condizioni del mercato di riferimento si sono confermate sfavorevoli e, per la prima volta dall'inizio delle rilevazioni nel 2009, anche i giudizi sulle prospettive di medio periodo del mercato nazionale sono diventati lievemente negativi, plausibilmente scontando il pessimismo sul quadro economico generale".

La causa maggiore di mancata vendita degli immobili in gestione risulta essere l'assenza di proposte d'acquisto a causa dei prezzi troppo alti praticati dai venditori (65,7%). In un momento di mercato come questo, quindi, chi cerca di vendere un immobile non cede ancora all'invito della domanda di riduzione dei prezzi.
Questa ipotesi è confermata dalla percentuale rilevata per "proposte d'acquisto a prezzi bassi per il venditore" che si attesta come terza causa di mancata vendita in ordine di importanza (54,5%).
Significa che anche quando le proposte vengono sottoscritte da potenziali acquirenti, queste risultano troppo basse rispetto alle aspettative di realizzo dei venditori.

Le compravendite andate a buon fine registrano che per il 37,7% dei casi ci sia stata una riduzione del prezzo inizialmente richiesto oscillante tra il 10 e il 20%. La riduzione media è stata del 12,5%, sostanzialmente invariata rispetto al trimestre precedente così come i tempi medi di vendita (7 mesi).

La seconda causa (55,3%) risulta essere al difficoltà di reperimento del mutuo con una situazione che appare peggiore al Sud e nelle Isole e con un incremento medio nazionale rispetto ai due trimestri precedenti (49,6% e 51,9%) riportandosi addirittura su valori più elevati rispetto al 2010 (51,8 nel terzo trimestre).
Il rapporto tra importo di mutuo e valore dell'immobile risulta sfiorare il 68% (contro il 73% del trimestre precedente). Scende anche il numero di acquisti finanziati con mutuo, che passano dal 72,6% del periodo aprile-giugno al 67,1%.

In definitiva si può rilevare che il mercato resta in attesa di momenti più favorevoli: i venditori attendono momenti migliori non diminuendo i prezzi iniziali richiesti, gli acquirenti guardano ad eventuali abbassamenti dei prezzi o a una contemporanea riapertura del credito da parte delle banche.

venerdì, 19 agosto 2011

Manovra di Ferragosto: ecco come potrebbe andare per la casa

casa, tagli, agevolazioniBisognerà aspettare il 2013 e più precisamente la data del 30 settembre. Se per questa scadenza il Governo non fosse riuscito a raggiungere gli obiettivi di bilancio prefissati, grazie alla clausola di salvaguardia contenuta nel Decreto, potrebbero scattare ulteriori "tagli". Alcuni di questi colpiranno anche la casa:

- Ristrutturazioni: l'attuale aliquota del 36% prevista per le detrazioni potrebbe scendere al 34% per poi ridursi ancora al 29% nell'anno seguente, 2014;

- Irpef: ci sarà una revisione delle deduzioni sulla prima casa, riducendo di circa il 20% il risparmio medio dei contribuenti;

- Interessi del mutuo: la detrazione degli interessi passivi del mutuo, attualmente fissata al 19% potrebbe, nel 2014, scendere al 15%;

- Riqualificazione energetica: La detrazione prevista oggi, del 55%, potrebbe scendere al 52% nel 2013. Nel 2014, invece, si porterebbe al 44%;

- Cedolare secca sugli affitti: oggi del 21%, arriverebbe, nel 2014, al 25% passando per un 22% nel 2013;

- Plusvalenze: chi vende un immobile prima che siano trascorsi 5 anni dal suo acquisto, oggi si vede tassata la plusvalenza eventualmente mescente del 20%. NEl 2013 potrebbe salire di un punto percentuale per poi salire al 24% nel 2014.

 

sabato, 28 agosto 2010

Compravendite in Italia: +3,4% rispetto al 2009

chiavi.jpgAnche nei momenti di crisi, il mattone rimane per gli italiani la forma di investimento preferito.
Il 22,7% degli intervistati da Censis afferma che intende riservare i propri risparmi per l'acquisto della casa o comunque di immobili. Solo l'8,5%, invece, dichiara che l'acquisto di azioni e quote di fondi d'investimento possa essere la scelta migliore.

Lo scambio di alloggi, dopo la flessione che ha colpito il biennio 2008-2009, sembra dover tornare a segnare un rialzo del 3,4% per il 2010. I dati dell'indagine Censis stimano in 630mila le compravendite previste per quest'anno contro le 609mila dell'anno scorso.

Siamo ben lontani dalle 800mila e più compravendite annue effettuate negli anni d'oro del mattone (pre-crisi), ma le previsioni lasciano pensare che le famiglie italiane non abbiano perso di vista il tradizionale obiettivo primario: la casa.

lunedì, 07 giugno 2010

Agevolazioni prima casa. Arrivano chiarimenti dall'AdE

E' stata pubblicata oggi la circolare 31/E dall'Amministrazione Finanziaria, accompagnata da un comunicato stampa che ne descrive i contenuti più salienti.

L'Agenzia delle Entrate fa luce su alcuni quesiti posti dai contribuenti e relativi alle agevolazioni per l'acquisto di immobili residenziali e loro pertinenze.

Le novità più importanti, o le delucidazioni in merito, riguardano la possibilità di non decadere dalle agevolazioni per quei soggetti che trasferiscono la loro residenza all'estero, acquistando un immobile, ma solo in quegli stati dove esistono strumenti di cooperazione amministrativa con l'Italia al fine di verificare che l'immobile nuovo sia stato adibito ad abitazione principale dal contribuente.

Restando invece in Italia, è ora chiarito che l'acquisto di pertinenze di abitazioni principali possa godere dei benefici fiscali anche se quello relativo alla sola abitazione è stato effettuato:
a) antecedentemente l'introduzione delle agevolazioni "prima casa";
b) allo "stato rustico" se a suo tempo non erano previsti benefici su immobili non ultimati.


Infine, non si decade dal beneficio fiscale anche se, tra l'acquisto oggetto delle agevolazioni e la vendita con successivo riacquisto, il contribuente sia entrato in possesso di un altro immobile nello stesso comune in cui intende, appunto, riacquistare. Ferma la disposizione che il nuovo immobile dovrà essere adibito ad abitazione principale e che non si richieda - per quest'ultima - lo sconto "prima casa".

Il testo completo della circolare è consultabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate, cliccando QUI

venerdì, 30 aprile 2010

SiMutuo a Radio24

home-page.jpgIl 27 aprile, la quotidiana trasmissione "Salvadanaio" di Radio24 ha trattato
l'argomento "Mutui, come scegliere quello più adatto".


Il contenitore della finanza personale a 360°, così viene definito in palinsesto il
programma condotto dalla competente Debora Rosciani, ha scelto di avvalersi anche della partecipazione di SiMutuo, attraverso l'a.d. Simona Trabucchi per affrontare l'argomento del giorno e rispondere alle domande degli ascoltatori che sono intervenuti telefonicamente.

E' stata messa in evidenza la peculiarità di SiMutuo che consiste nella possibilità di ottenere, in tempo reale, un parere di pre-fattibilità reddituale mediante l'incrocio dei dati forniti dal cliente e le politiche di credito adottate dalle banche.

Per ascoltare l'intera trasmissione è possibile seguire cliccare QUI